Articoli Legno Scultura, Pittura e Intarsio

Museo Bottega Tarsia Lignea

 

Il Museo Bottega della Tarsia Lignea

sorrentina rappresenta un unicum nel panorama campano, offrendo un modello innovativo di Museo di Arti Applicate, in cui la tutela, la catalogazione e l’esposizione della produzione storica divengono strumenti vivi, attivi ed efficaci di recupero, riqualificazione e rigenerazione dell’attività produttiva contemporanea; al suo interno trovano inoltre spazio percorsi ed iniziative di formazione, progettazione, produzione, promozione e commercializzazione .
Sottili lastre lignee, di forma, colore e tonalità varia, che mani sapienti prima lavorano e poi accostano facendole aderire su di una superficie ed alternandole, in alcuni casi, ad ulteriori sottili lamine di altri materiali (come avorio o madreperla), fino a formare perfetti disegni geometrici, complesse decorazioni o precise raffigurazioni di paesaggi, ritratti o nature morte .
L’ Intarsio ligneo, attività artigiana che per la complessità e la raffinatezza degli oggetti realizzati si è elevata nel corso dei secoli al rango di pura espressione artistica, si diffuse in Italia a partire dal 1300 per raggiungere la piena maturità in epoca rinascimentale; seppur universalmente apprezzata per le sue straordinarie qualità artistico-artigianale, la Tarsia lignea ha da sempre trovato, in pochi specifici contesti territoriali ben definiti, i suoi luoghi di produzione, fra i quali il Napoletano e l’area della penisola Sorrentina .
Seppur già presente in epoche precedenti, la produzione sorrentina raggiunse l’apice del suo splendore agli inizi del XIX secolo: attratto dalla bellezza dei luoghi, l’enorme flusso di viaggiatori stranieri europei eleva anche Sorrento a tappa fissa del “Grand Tour”; molti di essi scelgono di soggiornare in penisola per lunghi periodi contribuendo così, in maniera significativa, ad alimentare il locale mercato e la relativa produzione di mobili ed oggetti decorati con scene rappresentative dei paesaggi e della cultura locale .
Posti dinanzi ad una domanda crescente di propri manufatti e ad una visibilità e un riconoscimento di livello internazionale, i Maestri Artigiani sorrentini fanno propri i positivi condizionamenti dei tanti artisti che affollano nel periodo la Costiera, acquisendo e in molti casi anche personalizzando le evoluzioni tecniche che andavano affermandosi nel campo dell’Intarsio; è così che la tarsia lignea sorrentina (sia nella forma dell’Intarsio che in quella dell’Ebanisteria) fu capace di ritagliarsi un proprio personale e ben caratterizzato spazio nell’ambito della produzione europea, facendosi apprezzare per la scelta di tecniche (in particolare quella del mosaico) e di materiali (specifici legni di eccelsa qualità ricavati dalla vegetazione tipica locale) adottati .
A sostegno della produzione locale e per offrirle un’ancor più qualificata formazione professionale, venne inoltre istituita a Sorrento, nel 1886, la “Regia Scuola d’Arte applicata all’Intarsio e all’Intaglio” .
A raccontare e documentare questa straordinaria storia d’eccellenza campana (e nazionale), provvede oggi il “Museo Bottega della Tarsia Lignea” di Sorrento che per il tramite della propria collezione storica esposta costituita da mobili, oggetti, attrezzi, quadri, stampe, foto e documenti d’epoca, permette al visitatore di avventurarsi in un viaggio visuale ed emozionale alla scoperta di questa particolare ed eccelsa produzione artigiana .
Tre le sezioni nelle quali è articolato l’interessante percorso di visita: a) “La Tarsia in Italia dal ‘400 all’ 800”, offre un excursus attraverso la tradizione italiana ed europea della lavorazione di mobili ed oggetti in intarsio in legno; b) “Sorrento nell’Ottocento”, espone quadri, stampe e fotografie d’epoca relative a Sorrento, al suo paesaggio, ai suoi costumi, favorendo così il calarsi del visitatore dentro l’ambiente culturale ed economico nel quale nacque e si sviluppò la produzione sorrentina di mobili e oggetti intarsiati; c) “La Tarsia Sorrentina nell’Ottocento” è la sezione più ampia del Museo,Bottega dove s’incontrano reperti e documenti testimonianti le tecniche di lavorazione, gli attrezzi utilizzati dagli artigiani, i temi decorativi adottati, oltre ovviamente ad un’ampia esposizione di opere realizzate dalla locale Scuola d’Arte e dai grandi Maestri Intarsiatori sorrentini dell’Ottocento .
Sempre in questa sezione trova spazio anche la “Collezione Moderna” che offre invece esempi di applicazione dell’intarsio ad elementi di arredo ed oggetti della cultura contemporanea .
Il “MUTA” accoglie al suo interno la collezione storica raccolta da Alessandro ed Alma Fiorentino andatasi costituendo a partire dagli inizi degli anni Ottanta con l’acquisizione di oggetti e mobili intarsiati sorrentini dell’Ottocento, della cui tradizione storica si era perso in quegli anni il ricordo .
E’ sempre nel corso degli anni Ottanta che Alessandro Fiorentino, architetto e allievo di Roberto Pane, dà alle stampe anche il suo primo prezioso studio sulla Tarsia Lignea di Sorrento, riesumandone così la memoria .
Sul finire di quel decennio e per tutti gli anni Novanta, è così un succedersi di esposizioni in Italia ed all’estero, finalizzate a far riscoprire le produzioni storiche sorrentine e promuovere la produzione contemporanea, anche grazie al supporto della “Alessandro Fiorentino Collection”, che oltre a gestire oggi i servizi aggiuntivi del MUTA, rappresenta una realtà produttiva di rilievo nella progettazione e realizzazione di mobili intarsiati per l’arredo contemporaneo .
Dal 1999, anno della sua apertura al pubblico, il MUTA è si è fatto fulcro di ogni azione volta alla salvaguardia della memoria dell’Arte della Tarsia Lignea sorrentina, oltre che strumento fondamentale di supporto e promozione del processo di rinnovamento artistico di quest’arte .

Contatti

Museo Bottega Tarsia Lignea

Palazzo Pomarici Santomasi

via San Nicola 28
80067 Sorrento (Na)
081.8771942 (tel/fax)
www.museomuta.it
afc@alessandrofiorentinocollection.it

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